Cos’è la consulenza filosofica.

“Chi siamo veramente?” “Da dove veniamo?” “Che senso ha la nostra vita?” Ciascuno di noi avrà avuto modo di porsi questi quesiti. “Perché mi succede questo? Perché proprio a me? Perché tanta sofferenza e dolore?” Sono domande a cui a prima vista è impossibile dare una risposta. Eppure ciò che ci accade, il dolore, l’insoddisfazione, la frustrazione, sono fatti della vita come fatti della vita sono le separazioni, i lutti, le malattie. Come affrontare tutto questo? La consulenza filosofica è una nuova professione che si propone in alternativa alle psicoterapie per affrontare i problemi e le vicissitudini esistenziali grazie al dialogo e all’esercizio di pensiero secondo metodologie filosofiche di indagine e di argomentazione razionale dei fatti. La consulenza filosofica è una disciplina di recente origine ma ormai diffusa in molti paesi del mondo. Nasce in Germania nel 1981, per iniziativa di Gerd Achenbach, il quale, lamentando il distacco della filosofia accademica dalla vita reale, rivendica il ruolo pubblico svolto dalla filosofia nell’antica Grecia, laddove essa si occupava anche della saggezza (ingreco: phronesis), ossia del modo in cui ciascun uomo può condurre la propria vita,  e veniva pertanto considerata una disciplina “pratica”. Assumendo Socrate e il suo dialogo maieutico come modelli di riferimento e criticando l’atteggiamento medico di gran parte delle psicoterapie ed in particolare della psicoanalisi, Achenbach rivaluta l’approccio umanistico della relazione d’aiuto, e apre il primo studio al mondo di quella che egli chiama Philosophische Praxis (in italiano: consulenza, pratica, prassi filosofica). Lo scopo è offrire un servizio che sia alternativo alle psicoterapie a tutti coloro che, bisognosi di sussidio e collaborazione per affrontare problemi esistenziali, morali, decisionali, siano ciononostante “sani”, cioè non affetti da psicopatologie e quindi bisognosi non di cure e medicine ma di pensare e di elaborare idee proprie grazie alla riflessione .

Ogni uomo, indipendentemente dalla propria cultura ed estrazione sociale, ha una personale Weltanschauung (visione del mondo), attraverso la quale interpreta la realtà che lo circonda, reagisce ad essa, la giudica, vi interviene. Di fronte alla complessità che caratterizza le società moderne appare però problematico il conseguimento di visioni della realtà sufficientemente comprensive e coerenti.  Sempre più spesso, anzi, si ha a che fare con dubbi e incertezze, causa di insicurezza e stati di crisi. Fino ad ora soprattutto la psicoterapia sembrava essere la disciplina in grado di fornire una possibile risposta alle difficoltà esistenziali dei singoli. Se però il disagio ha radici nel modo in cui si interpreta la realtà, se le origini di dubbi e prostrazioni si trovano nella propria Weltanschauung, non sarà tanto opportuno rivolgersi ad un medico che cerchi una cura, quanto piuttosto a un esperto nell’elaborazione delle idee e dei pensieri, che cerchi di chiarificare i complessi rapporti che intercorrono tra interpretazione del mondo e scopi, valori e significati, concetti e aspettative. L’esperto in questo settore è appunto il consulente filosofico, un laureato in filosofia che mette a disposizione di un consultante che gliene fa richiesta le proprie competenze. Egli instaura con il consultante una relazione dialogica che mira ad esplorarne e chiarirne la Weltanschauung, rispettandone però esigenze e priorità. Il consulente filosofico non ha modelli di “salute” o di “normalità” da proporre, non lavora sull’inconscio, sulla psiche o sulla biografia della persona che lo consulta: la aiuta, facilitando la comprensione della sua visione della realtà, contribuendo a una riflessione su di essa e a una sua rielaborazione.

Le competenze del consulente filosofico, in quanto esperto in filosofia

  1. Nozioni materiali. Le varie correnti e scuole filosofiche e i singoli filosofi sono giunti a formulare posizioni e dottrine determinate sui più diversi problemi di cui la filosofia si è occupata e si occupa. Poiché poi la filosofia, per il suo carattere particolare, non pone limiti alle tematiche della propria indagine, non vi è di fatto alcun problema esplicitato nella cultura sul quale la filosofia, nel corso della sua storia, non abbia formulato definizioni, dottrine, posizioni, risposte. Inoltre il pensiero filosofico ha elaborato teorie relative alle varie facoltà (intelletto,sensazione, volontà, ecc.), alle funzioni (pensiero, conoscenza, percezione,volizione, azione, sentimento, ecc.) e alle produzioni culturali (scienza, morale, religione, arte, tecnica, ecc.). La conoscenza di questi particolari contenuti è certamente una competenza che l’esperto in filosofia ha acquisito, a seguito dei suoi studi filosofici.
  2. Nozioni formali. L’esperto in filosofia è anche detentore di conoscenze riguardanti i principi del pensare, dell’agire e del produrre (principi logici, morali, giuridici, estetici, ecc.), così come essi sono stati formulati in differenti modi nel corso della storia del pensiero filosofico; di conoscenze riguardanti principi metodologici riferiti agli ambiti suddetti (principi del metodo deduttivo, induttivo, dialettico, trascendentale, fenomenologico,empirico, euristico, ermeneutico, analogico, simbolico, ecc.); di conoscenze riguardanti la conoscenza, il discorso, la comunicazione, o la morale e così via.
  3. Capacità sistematica. La filosofia storicamente ha avuto il ruolo di indicare alle scienze come organizzare il conoscere, quindi di comprenderlo, elaborarlo e spiegarlo ai cultori delle scienze; in secondo luogo, la filosofia, per il suo carattere di disciplina indefinitamente problematizzante, ha spinto l’indagine sull’analisi, sulla sintesi e, in generale, sui principi del conoscere sistematico, inteso come schema per comprendere tutto ciò che ci circonda e che ci accade.
  4. Capacità critica. E’ un atteggiamento fondamentale per cui la filosofia, ancora per la natura problematizzante che la distingue, si è spinta ben al di là delle scienze nell’esame critico e approfondito degli argomenti che affronta.
  5. Capacità di porre e trattare i problemi in modo filosofico. Anche la problematizzazione è una caratteristica di ogni indagine e di ogni prassi. Tale autoconsapevolezza indica, tra l’altro, che la filosofia, nel porre i problemi, non è primariamente interessata alla chiusura del problema in una risposta o soluzione, cioè ad una sua utilità applicativa, ma piuttosto ad una sua apertura in sempre nuove posizioni del problema stesso. Si tratta di una caratteristica fondamentale dell’esercizio della filosofia, che dev’essere tenuta ben presente nel valutare la specifica competenza dell’esperto in filosofia rispetto ai problemi e alla problematizzazione.

Phronesis è un’associazione nazionale che si occupa delle varie forme di consulenza filosofica e raccoglie tutti i laureati in filosofia che ne siano interessati. A tutt’oggi l’Associazione annovera 217 soci. Oggetto dell’Associazione sono le varie forme di consulenza filosofica, attività che si propone di fornire a chi lo richieda (individui, gruppi, organizzazioni), sulla base di un approccio filosofico, supporto, aiuto ed orientamento nell’ambito dei processi intellettuali, esistenziali, decisionali o relazionali, senza avere finalità terapeutiche. L’Associazione si propone di:

  • promuovere la ricerca, lo studio e la definizione della consulenza filosofica e delle discipline ad essa afferenti;
  • favorire il progressivo riconoscimento sociale ed istituzionale della consulenza filosofica come professione;
  • riunire tutti coloro che siano interessati alla consulenza filosofica;
  • stimolare la cooperazione e il confronto tra i consulenti filosofici attraverso l’organizzazione di seminari, giornate di studio e congressi;
  • assistere la formazione dei consulenti filosofici;
  • favorire la diffusione e la divulgazione della consulenza filosofica sul territorio nazionale;
  • stabilire attivi e continuativi rapporti di collaborazione con le associazioni internazionali;
  • incoraggiare lo scambio di idee e di esperienze tra consulenti e studiosi di ogni disciplina che possa avere utilità per la consulenza filosofica;
  • collaborare con enti e istituzioni sia pubblici che privati di cui condivide le finalità;
  • promuovere ogni altra iniziativa, autonoma o in collaborazione, atta a realizzare gli scopi dell’Associazione.

Le pratiche filosofiche promosse dall’Associazione sono un insieme di prospettive e metodologie filosofiche con indirizzo pratico: possiamo citare il Dialogo socratico, il Caffè filosofico, la Philosophy for children, la Consulenza filosofica individuale o la comunità di ricerca.
Le pratiche filosofiche trovano collocazione operativa in alcuni ambiti del vivere contemporaneo di particolare complessità: l’orientamento individuale, l’incontro con l’altro, i passaggi cruciali dell’esistenza, l’educazione, il lavoro, il mondo dell’organizzazione… L’operatività delle pratiche filosofiche si sostanzia in un insieme di procedure tra di loro interattive e traslabili l’una nell’altra. In virtù delle proprie metodiche il pensiero dialogico, l’interrogazione filosofica, la ricerca comune, le pratiche filosofiche risultano trasformative per i soggetti che ne fruiscono pur non avendo intenzionalità terapeutica o pedagogica.

Nel concreto i settori di maggiore spendibilità per le pratiche filosofiche sono i più diversi:

• nel mondo dell’educazione trovano interlocutori tra gli studenti di scuola elementare, media e superiore, gli insegnanti, i collegi docenti e i genitori;

• nell’ambito medico-sanitario, gli utenti del consulente filosofico sono in particolare le équipes medico-infermieristiche per le quali è possibile pensare interventi di contenimento e formazione ad hoc;

• l’area di applicazione della pratica filosofica nelle sue varie metodiche può estendersi tuttavia anche all’ambito comunitario e ad altri territori di confine come la realtà carceraria;

• nel mondo delle imprese, infine, il consulente filosofico svolge il ruolo di un vero eproprio «trasduttore di istanze», si occupa dell’allineamento nelle scelte di sviluppo aziendale, di orientamento professionale e di comunicazione tra i vari livelli della gerarchia organizzativa.

Per ogni ulteriore informazione o chiarimento il consulente filosofico Stefania Bernabeo è a vostra disposizione sia per un contatto telefonico che per un colloquio conoscitivo.

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